La storia di Giulia, rimasta delusa dalle false promesse sul metodo Pilates “Il Pilates mi ha deluso”. È una frase che mi sono sentito dire più volte negli anni.
La storia di Giulia, rimasta delusa dalle false promesse sul metodo Pilates
“Il Pilates mi ha deluso”. È una frase che mi sono sentito dire più volte negli anni. Ma quella di Giulia è una storia che racconta molto bene cosa sta succedendo oggi attorno al Pilates.
Giulia è arrivata nel mio studio, Pilates Fitness Studio, tramite passaparola. Non cercava miracoli. Cercava qualcuno che le spiegasse perché, nonostante anni di Pilates, il suo corpo non stava meglio.

Una lunga lista di promesse non mantenute
Giulia aveva provato diversi corsi di Pilates:
- lezioni di gruppo
- studi “alla moda”
- programmi presentati come posturali e risolutivi
Le promesse erano sempre le stesse:
- postura perfetta
- addome piatto
- mal di schiena risolto
- corpo nuovo in poche lezioni
La realtà, però, era un’altra: dolori che andavano e venivano, rigidità persistente e la sensazione di non essere mai davvero capita.
Quando il Pilates mi ha deluso… ma non era colpa del Pilates
Questa è la parte più importante da chiarire.
Il problema non era il metodo Pilates. Il problema era come veniva applicato.
Giulia aveva seguito lezioni ben organizzate, con esercizi “corretti”, Reformer, piccoli attrezzi. Ma nessuno si era mai fermato a osservare davvero il suo corpo.
Com’era visto il Pilates 20 anni fa
Quando ho iniziato il mio percorso nell’insegnamento del Pilates, circa 20 anni fa, il contesto era molto diverso.
Il Pilates era visto come:
- un’attività prevalentemente femminile
- una ginnastica dolce
- qualcosa di quasi passivo
- adatta soprattutto a persone anziane o “fragili”
E c’era anche una promessa molto famosa:
“In 10 lezioni sentirai la differenza, in 20 vedrai la differenza, in 30 avrai un corpo nuovo”
Una promessa che, già allora, andava interpretata, non presa alla lettera.
ll Pilates oggi: popolarità, ma anche confusione
Oggi il Pilates è ovunque.
Influencer, pubblicità, testimonianze di personaggi dello spettacolo hanno reso il metodo estremamente popolare. Da un lato questo è stato positivo. Dall’altro, però, ha portato a una grande confusione.
Il messaggio implicito è diventato:
- “il Pilates fa bene a tutti”
- “basta farlo”
- “più lezioni fai, meglio stai”
Ma il corpo umano non funziona così.
Cosa mancava davvero nel percorso di Giulia
Quando Giulia è arrivata da me, la prima cosa che abbiamo fatto non è stata una lezione di Pilates.
Abbiamo osservato:
- come stava in piedi
- come respirava
- come si muoveva
- dove compensava
Nessuno prima le aveva mai spiegato che:
- alcune sue rigidità non erano da rinforzare
- certi dolori erano il risultato di compensi cronici
- “fare esercizi giusti” nel momento sbagliato non porta benefici
Pilates non è ripetere esercizi, ma capire il corpo
Il metodo senza criterio non funziona
Giulia aveva fatto Pilates con costanza. Ma senza una lettura del corpo, il metodo era diventato una sequenza di esercizi, non un percorso.
Il Pilates diventa efficace solo quando:
- è personalizzato
- è preceduto da un’analisi
- è adattato alla persona e non il contrario
Quando la promessa diventa responsabilità
Dire a una persona che il Pilates “le farà bene” è facile. Prendersi davvero cura del suo movimento è un’altra cosa.
Questo significa:
- riconoscere quando il Pilates va usato
- riconoscere quando non è sufficiente
- saper indirizzare verso altri professionisti se necessario
È una responsabilità che non può basarsi su un corso breve, ma su una formazione solida e continua.
Il cambiamento di Giulia
Nel tempo, lavorando su:
- allentamento delle tensioni
- mobilità
- consapevolezza del movimento
il Pilates è tornato a essere per Giulia uno strumento utile, non una delusione.
Non perché “facesse bene”, ma perché era finalmente applicato con criterio.
Conclusione: il Pilates non delude, l’approccio sbagliato sì
Quando qualcuno mi dice:
“Il Pilates mi ha deluso”
io rispondo sempre allo stesso modo: 👉 probabilmente non era il Pilates ad averti deluso, ma il modo in cui ti è stato proposto.
Il Pilates è un metodo straordinario. Ma senza osservazione, interpretazione e competenza, anche il miglior metodo diventa solo una promessa vuota.

Vuoi capire quale percorso è più adatto a te?
Ogni persona parte da una situazione diversa. Una valutazione iniziale aiuta a orientare il percorso più adatto tra Pilates, piccoli gruppi e sedute individuali.
Prenota una valutazione
Articolo a cura di Stefano Garulli
Chinesiologo, laureato in Scienze Motorie e fondatore di Pilates Fitness Studio Parma. Si occupa di Pilates, postura, movimento e percorsi personalizzati.
Scopri il profilo di Stefano


